Adriana Fenzi è una giovane giornalista che ha da sempre avuto molto a che fare con la multi-culturalità e l’integrazione. Abita da quattordici anni in uno dei quartieri  più multietnici di Milano e da cinque insegna Italiano agli stranieri presso una cooperativa. “Senza contare – precisa  – che i miei genitori frequentano amici stranieri da prima che nascessi. Non mi era mai capitato però di riflettere sui diritti degli immigrati, meno che meno su quelli dei loro figli nati in Italia, che sono a tutti gli effetti Italiani”. Durante la scorsa estate si apre il dibattito sullo Ius Soli e Adriana, dato il suo background, si ritrova subito a sperare che il disegno di legge venga approvato. Decide quindi di informarsi e realizzare un’inchiesta video davvero interessante sullo Ius Soli Temperato e lo Ius Culturae da un nuovo punto di vista: a cosa devono rinunciare gli Italiani senza Cittadinanza nei loro primi diciotto anni di vita e quali problemi possono avere per ottenere l’agognata cittadinanza, anche dopo la maggiore età. Ne esce un quadro davvero inaspettato e sconvolgente sulla realtà in cui si trovano a vivere molti ragazzi, a cui sono precluse diverse esperienze di vita e a cui spesso è negata, per motivi burocratici, la possibilità di avere la cittadinanza. “La parte più dura – ammette – non è stata però girare il video, ma metterlo online, condividerlo e farlo vedere a più gente possibile. Non appena l’ho postato sui social, infatti, sono stata sommersa di commenti, in alcuni casi si trattava di complimenti o comunque di critiche costruttive, ma in altre si trattava di veri e propri insulti. Qualcuno poi, inizialmente contrario allo Ius Soli ha guardato il video con attenzione e ha ammesso, non proprio di aver cambiato idea, ma quantomeno di aver analizzato la questione anche da un altro punto di vista”.

Ecco il link all’inchiesta di Adriana Fenzi visibile anche sul suo blog Vanity in The City 

Ho intervistato Adriana sulla sua inchiesta nella puntata di Settegiorni in onda il 18 dicembre su Radio Cernusco Stereo. Qui potete ascoltare gli audio dell’intervista.

Prima parte Settegiorni del 18 dicembre 2017

Seconda parte Settegiorni del 18 dicembre 2017

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