L’altro giorno mi sono imbattuta in un divertentissimo video del Jimmy Kimmel Live, in cui Gary Oldman distruggeva, dall’alto del suo grande talento, tutti gli sportivi che si improvvisano attori, incapaci di recitare e a malapena in grado di esprimersi correttamente. L’attore studia per anni per diventare quello che è e non si sognerebbe mai di entrare in NBA solo perché è famoso. Perché mai dovrebbe succedere il contrario? La rabbia di Gary è sicuramente un esilarante siparietto studiato, ma contiene molte verità e sintetizza tutto quello che qualunque professionista in qualsiasi settore – ufficio stampa compreso – vorrebbe dire all’ennesimo cliente saputello che lo apostrofa con: “Ma che ci vuole? Quello che fai tu posso farlo anch’io…” Ecco, allora sarebbe bello, almeno per una volta, rispondere con la stessa veemenza di Gary: “I can do that, you can’t”.

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