La Stagione 2017/2018 del Teatro Menotti si presenta come un cartellone, o un viaggio, che si racconta come all’interno della contemporaneità, attraverso 4 Tappe: I Classici del Contemporaneo, I Grandi Autori del Novecento, Narrazioni Contemporanee Parole e Musica per il Tempo Presente e Alla Ricerca della Rotta Perduta. Molta prosa con incursioni teatrali di protagonisti della scena culturale italiana, musica, letteratura, scienza e spettacoli di sperimentazione.

La prima tappa del viaggio vedrà in scena i classici del contemporaneo. Storie e parole che da lontano arrivano a parlare del tempo presente, perché dal tempo presente vengono riletti. A volte in maniera neo realista, come LA LOCANDIERA rivisitata da Stefano Sabelli per  Silvia Gallerano, oppure la visione onirica della CASA DI BAMBOLA di Roberto Valerio per Valentina Sperlì o la versione dissacrante di Maddalena Crippa per la sua L’ALLEGRA VEDOVA, che mescola la riscrittura per piccola orchestra di Lehar, al teatro di narrazione, il viaggio continua alla ricerca di MOBY DICK, rivisitato con suggestioni simbolicamente pop, da Michele Losi per i giovani della Pleiadi Art Productions, Campsirago Residenza, per finire con un BORGHESE GENTILUOMO, per un cast di comicità surreale, diretto da Emilio Russo.

Nelle seconda tappa i grandi autori del Novecento. Due mondi a confronto, quello di Eugene O’Neill con LUNGA GIORNATA VERSO LA NOTTE con il quale si conclude la trilogia americana di Arturo Cirillo, un lungo percorso tra gli autori del Novecento a stelle a strisce, tra interni familiari e drammi interiori. In scena ancora con Milvia Marigliano, che si prende gioco di un testo formidabile come Danza Macabra e lo riscrive per il suo PLAY STRINDBERG, con Maria Paiato, Franco Castellano e Maurizio Donadoni, per la regia di Franco Però.

La terza tappa sarà dedicata alle narrazioni contemporanee, ovvero parole e musica per il tempo presente. Il viaggio continua lungo le storie del nostro tempo. Storie dell’inarrestabile decadimento di una società tragicamente comica, così come le racconta Toni Sartana, ovvero Natalino Balasso, nel suo TONI SARTANA E LE STREGHE DI BAGDAD, storie di mafia come ne IL GIURAMENTO di Claudio Fava, per la regia di Ninni Bruschetta e una nutrita compagnia, storie di profughi come in UN SALTO IN CIELO-BRECHTSUITE, alla scoperta del pianeta Brecht, tra musica e parole, storie del nostro paese, attraverso le storie da balera, piccoli racconti in movimento per raccontare l’Italia del dopoguerra con LE BAL, riscrittura teatrale del film di Ettore Scola, Ballando Ballando. Storie di una generazione la generazione nata e cresciuta con i Beatles e la rivoluzione giovanile, nuovi suoni, nuovi colori e nuove parole in TICKET TO RIDE.

La quarta e ultima tappa sarà infine incentrata sulla ricerca della rotta perduta. Come un Teatro Menotti che si trasforma in un atelier di danza in omaggio, non autoreferenziale, ad una delle compagnie più apprezzate del panorama italiano, Artemis Danza diretto da Monica Casadei.  Oppure in un programma ad alto tasso di estemporaneità, come sarà quello della seconda edizione di TALKIN MENOTTI, con ospiti e sorprese, tra cui Enzo Iacchetti, Saverio La Ruina, Roberto Mercadini, Giorgio Conte, Mario Incudine e molti altri. Per alla seconda edizione di CONTEMPORANEA, con le compagnie del nuovo e nuovissimo teatro in residenza per progetto triennale. Un teatro che è anche luogo dove la scienza, la matematica, la fisica diventano materie di narrazioni teatrali e incontri. Un vero e proprio FESTIVAL DI TEATRO E SCIENZA, curato da Gabriella Greison, protagonista del suo spettacolo – inaspettatamente cult – 1927 Monologo Quantistico.

Nella foto una scena da Play Strindberg

Condividi: