Diversi anni fa parlare di teatro agli adolescenti sembrava un compito particolarmente difficile. A scuola il teatro era qualcosa che i ragazzi non potevano vivere direttamente sul campo e per questo ben pochi se ne interessavano. Ma era solo questione di  approccio sbagliato. Da qualche anno, nelle scuole, i laboratori teatrali sono diventati una realtà importante, un momento di confronto e riflessione, oltre che un modo molto avvincente di conoscere i classici e non solo.

E’ la netta sensazione che ho avuto lo scorso 6 giugno, assistendo allo spettacolo di fine anno del laboratorio teatrale dello storico Liceo Beccaria di Milano. Il laboratorio, coordinato dal Professor Andrea Bernardinello e condotto da Martina De Santis e Tobia Rossi, si è sviluppato in due appassionanti viaggi drammaturgici: “Io sono” uno studio collettivo ispirato ad “Amleto”, “Macbeth” e “Il Gabbiano” e “Saremo carini, anzi bellissimi”, un testo ideato dagli stessi studenti e liberamente ispirato a “Wonder” di R.J. Palacio  su drammaturgia di Tobia Rossi.

L’idea di fondo di “Io Sono”, condotto e diretto da Martina De Santis con un gruppo agguerrito di ben ventitré ragazze e un ragazzo, era l’affermazione del proprio essere attraverso dei personaggi apparentemente molto diversi tra loro, ma accomunati dalla volontà di esaudire una vocazione, di affermare i propri sogni.  Amleto, Macbeth, Konstatin Treplev, Gertrude, Ofelia, Nina e Lady Macbeth hanno trovato una voce vera, reale e sorprendentemente incisiva nelle parole di questo notevole ensemble in erba.

Di tutt’altro registro “Saremo carini, anzi bellissimi”, condotto, scritto e diretto da Tobia Rossi, sulle suggestioni di “Wonder” di R.J. Palacio, ma anche di diversi autori che hanno affrontato il tema dell’aspetto esteriore. Venti ragazzi, che hanno portato in scena senza mezzi termini, con una giusta dose realismo verbale, la percezione esterna dell’altro, l’importanza dell’estetica nel mondo di oggi e quanto il sentirsi inadeguati possa influire sui rapporti con gli altri.

Due spettacoli che hanno messo in luce l’incredibile lavoro svolto dai docenti con i ragazzi, sia da un punto di riflessione sul teatro, ma anche a livello di studio della voce – gli studenti erano tutti rigorosamente non microfonati – e di movimenti scenici.

E infatti, l’ottimo lavoro dei docenti di teatro del Beccaria li ha portati a partecipare alla rassegna un Palcoscenico tutto per noi, organizzata dal’IIS Caterina da Siena e al Premio Gaber.

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