E’ uscito nelle sale il 4 maggio Mexico! Un cinema alla riscossa, un film documentario sul Cinema Mexico diretto da Michele Rho e distribuito da Officine UBU in collaborazione con Sky Arte Hd.

Il Mexico è una delle ultime sale mono-schermo rimaste a Milano, legata  alla figura del suo patron Antonio Sancassani,  che gestisce da oltre trent’anni il suo cinema in modo indipendente e “resistente”, senza sottostare alle regole dei circuiti. Il cinema Mexico è un vero e proprio patrimonio culturale, un rifugio per le pellicole snobbate dalla grande distribuzione, in cui è il passaparola tra gli spettatori a fare la differenza, ma soprattuto la passione e l’entusiasmo di Antonio Sancassani.

Michele Rho ha seguito per ben due anni  la vita di quest’uomo, che gestisce la sua sala, proteggendola dalla chiusura, dai cambiamenti di una zona, quella Tortona, ormai inglobata nella Milano di tendenza ed elevandolo a ultimo baluardo di un certo modo di fare cinema. Ci si appassiona quindi alle sue scelte di qualità contrarie a ogni strategia, alla lotta quotidiana per fare quadrare gli incassi, al suo entusiasmo quasi infantile per la magia della proiezione, al suo rapporto familiare con lo spettatore,  a cui chiede regolarmente un’opinione sul film che ha appena visto e a cui arriva anche concedere, come si vede in una divertente scena,  un biglietto ridotto per “simpatia”.

Sancassani è un personaggio che sarebbe piaciuto a Truffaut, un innamorato del cinema fin dall’infanzia, trascorsa a Bellagio in un ambiente che lo vorrebbe destinato a lavorare nelle attività turistiche locali. Ma che invece rischia fin dall’inizio, con la gestione di un piccolo cinema di provincia, che gli rimarrà sempre nel cuore, fino all’arrivo a Milano, dove, contro il parere di tutti si innamora del Mexico, che diventa a tutti gli effetti la sua creatura.

Antonio ammette senza mezzi termini che a lui certi film non vengono dati dai distributori. Si è quindi reinventato un modo di fare cinema assolutamente atipico, scegliendo in prima persona film indipendenti, opere prime, film in lingua originale, documentari, che probabilmente avrebbero avuto una vita brevissima nei circuiti tradizionali. Scoprendo spesso dei piccoli gioiellini, come ha dimostrato il caso de Il vento fa il suo giro di Giorgio Diritti, programmato al Mexico per due anni ininterrotti e veicolato anche con una sapiente strategia di eventi. E poi il fenomento Rocky Horror, nato da una geniale intuizione di Antonio, che riconosce nel proprio cinema le potenzialità per diventare di fatto la prima Rocky Horror House italiana, il punto di riferimento per tutti quegli scalmanati, giovani e meno giovani, che ogni venerdì si accalcano per riprodurre il Rocky Horror Picture Show davanti allo schermo, interagendo con la pellicola.

Un ritratto fluido e fiabesco, ma a tratti molto malinconico nella riflessione sulla difficile situazione della distribuzione e sulla scomparsa delle grandi mono-sala dal centro città, ormai ridotta a quartiere fantasma in virtù di interessi puramente commerciali. Molte le testimonianze illustri da Luca Bigazzi a Moni Ovadia, da Claudio Bisio – uno dei primi membri del cast del Rocky Horror Picture Show al Mexico –  a Giorgio Diritti, da Giuliano Pisapia a Isabella Ragonese, che definisce Sancassani “il santo protettore del cinema italiano”. Tanti anche gli appassionati commenti di giornalisti e critici cinematografici, come Maurizio Porro, Paolo Mereghetti, Barbara Sorrentini e Alberto Pezzotta.

Due le scene che rimarranno impresse nella mia personale memoria di spettatrice innamorata del cinema, quello vero, con “i faccioni giganti sullo schermo” come lo definisce Maurizio Porro e del brivido da luci spente: la mappa di Milano, da cui svaniscono impietosamente, come in un Risiko, tutte “le pedine” dei cinema del centro e la frase di Moni Ovadia, che riassume tutto lo spirito da combattente e resistente di Sancassani e del “suo” cinema: “Se tu hai la determinazione e la capacità di percepire la qualità, arriva un momento in cui tu hai ragione”.

Potete vedere a Milano Mexico! Un cinema alla riscossa al cinema Palestrina fino a stasera allo spettacolo delle 15. Proseguirà la programmazione in tutta Italia, ma sicuramente la sua storia continuerà a lungo, oltre ogni circuito.

Ascoltate anche la mia recensione di Mexico! Un cinema alla riscossa durante la puntata di Settegiorni dell’8 maggio su Radio Cernusco

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