E’ ufficiale. L’Italia non ha più nulla da invidiare a Broadway e dintorni. “Newsies“, lo spettacolo attualmente in scena al Teatro Nazionale di Milano, dove resterà fino al 27 dicembre, è un vero e proprio attestato di professionalità per il mondo del musical italiano. E’ la sfida non era delle più facili. Nato nel 1992 come film della Disney, nel 2012 “Newsies” è approdato a Broadway, con le musiche dell’otto volte premio Oscar Alan Menken, le liriche di Jack Feldman e il libretto di Harvey Fierstein, diventando campione d’incassi e facendo razzia di premi teatrali, tra cui i notissimi Tony per la colonna sonora. Ambientato nella New York di fine secolo, “Newsies” è ispirato allo sciopero degli strilloni (i “news-boys” da cui la parola “newsies”) che si oppongono al rialzo dei prezzi di distribuzione deciso dai colossi dell’editoria. E’ Jack Kelly, il più carismatico tra loro, a guidare la rivolta, che assumerà i toni epici della lotta per diritti dei più deboli, senza perdere la freschezza del racconto, con risvolti sentimentali, comici, ma anche sorprendentemente attuali. L’essenza di questo musical risiede infatti nella forza della storia, che vede dei giovani battersi per migliorare la propria condizione sociale. Un inno al potere del cambiamento, portato scena da trentaquattro interpreti di un’energia contagiosa, che cantano, ballano, recitano – anche tra il pubblico – con identica e calibrata bravura. In un certo senso, “Newsies” in versione italiana smentisce l’annosa questione che il nostro sia un paese per vecchi. Tutti i giovani interpreti si rivelano di una professionalità degna di Broadway, ottimi nel canto, nella recitazione e nelle splendide coreografie create per l’occasione da Gillian Bruce. Spicca il protagonista,Flavio Gismondi (Jack Kelly), voce potente e incontestabile presenza scenica, ma ugualmente efficaciAndrea Fazio (Gruccia, l’amico fraterno di Kelly) e i “veterani” Simone Leonardi (l’editore Joseph Pulitzer), dall’ironia misurata e Simona Patitucci, che dà vita alla dirompente soubrette Edda Esposito. Dirige con mano sicura Federico Bellone, coadiuvato dalla supervisione musicale di Simone Manfredini, che conduce un’orchestra di undici elementi. Ottime le traduzioni in italiano delle liriche realizzate da Franco Travaglio, che restituiscono tutta la fluidità delle splendide melodie di Menken (su tutte la struggente “Santa Fe” e la trascinante “La città vedrà”) così come efficace l’adattamento del libretto curato da Alice Mistroni. Molto poetiche e particolarmente curate le scenografie di Hella Mombrini e Silvia Silvestri, con pannelli alternati e cromie volutamente fanées, che ricreano l’atmosfera di fine secolo.

E se persino Noni White, autrice dello script insieme a Bob Tzudiker e Jack Feldman (autore delle liriche), presenti alla prima a Milano, piange commossa per l’eccezionalità dell’allestimento italiano, è davvero il caso di convincersi che, grazie a spettacoli come “Newsies”, Broadway è sempre più vicina a noi.

Le foto di scena scattate alla prima del 7 novembre scorso sono di Federico Lamastra

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