Diana è una moglie e madre perfetta. Una casa impeccabile, una routine familiare a ciclo continuo, un marito Dan che la ma, due figli, Natalie e Gabe. Una famiglia come tante con una vita normale, forse troppo. Perché non tutto è come sembra. Dan è un marito devoto, ma noioso, Natalie ha una è una studentessa brillante, ma con tendenze autodistruttive. E poi c’è Gabe. Gabe esiste solo nella mente di Diana che ha proiettato la perdita del figlio morto in culla in quella di un adolescente ribelle. Tutto in questa famiglia apparentemente perfetta ruota attorno al bipolarismo di Diana. Che non cerca più di opporsi alla presenza invadente di Gabe, anteponendolo ai turbamenti adolescenziali di Natalie, all’angoscia di Dan nel vederla ormai lo spettro della donna che ha sposato. Finché, forse, si aprirà una strada alla speranza. Bipolarismo, suicidio , elettroshock, tossicodipenza sono alcuni dei temi che tratta “Next to normal”, un musical forte e atipico. Tutto, dalla trama da dramma psicologico alla potente colonna sonora rock lasciano lo spettatore alle prese con sentimenti estremi e contrastanti, che non lo abbandonano fino a un sorprendente epilogo. Sofferenza, angoscia, empatia per questa famiglia quasi normale eppure simile a tante altre. La versione italiana di “Next to normal” – vincitore negli States di tre Tony Awards e del prestigioso premio Pulitzer per la drammaturgia – ha esordito con successo la scorsa stagione e ha ripreso con molta fortuna il tour quest’anno, facendo tappa a Milano al Teatro della Luna. E fa piacere vedere il pubblico entusiasmarsi per questo piccolo capolavoro, giunto in Italia grazie all’intuizione della STM, che ha portato avanti il progetto in collaborazione con Compagnia della Rancia, con la regia di Marco Iacomelli e la produzione di Andrea Manara e Davide Ienco.

Eccezionale il cast italiano, tra talenti confermati e nuove promesse: Francesca Taverni (Diana), Antonello Angiolillo ) Dan, Luca Giacomelli Ferrarini (Gabe), Laura Adriani (Natalie),  Renato Crudo Henry, il ragazzo di Natalie), Brian Boccuni (il Dottor Madden e il Dottor Fine).

Uno spettacolo da vedere e rivedere. Non solo per amanti dei musical, ma per amanti di vero teatro.

Foto di Gaetano Cessati

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