Ecco uno spettacolo davvero delizioso – e mai aggettivo è stata più appropriato – andato in scena all’ATIR Teatro Ringhiera dal 20 al 24 giugno scorsi e già proposto a inizio stagione.

Si intitola Racconti di Zafferano, ovvero Il rito della sopravvivenza non si celebra da soli ed è scritto e interpretato da Maria Pilar Pérez Aspa.
Un viaggio nella letteratura dei fornelli, che va di pari passo con la preparazione della paella di cui Pilar è maestra, memore degli insegnamenti della nonna, sua omonima. Un enorme tavolo da cucina in cui le pagine dedicate al cibo di Cervantes, Proust, Vicent, Montanari, Scarpellini, Montalbàn, Fernando de Rojas si fondono con i profumi e i suoni della preparazione del piatto simbolo della cucina spagnola. E il pubblico è parte interattiva dello spettacolo, chiamato persino a cronometrare la cottura della paella preparata da Pilar, che, come in una danza, si muove tra fornelli e libri con uguale leggerezza. Cinquanta minuti di un teatro-cucina, che mette in nuova luce brani di opere universalmente note della letteratura mondiale. Nessuno forse si era mai accorto dell’importanza imprescindibile data al cibo nella parte iniziale del Don Chisciotte o della bellezza del brindisi de La Celestina. Ma anche riflessioni sulla storia dell’alimentazione, sulla ritualità del cibo, che, complice la componente gastronomica, portano al risveglio di tutti sensi. Uno spettacolo piacevolissimo, interpretato in modo naturale e coinvolgente, che trova l’epilogo ideale nella riunione conviviale sul palco di tutti gli spettatori, invitati a gustare la deliziosa paella preparata da Pilar, che vedete immortalata di seguito.

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