Tradimenti  di Pinter è un testo che non dovrebbe essere subire alcun tipo di arrovellamento critico, perché è di una chiarezza cinica e cristallina. L’autopsia di uno, anzi di un doppio amore extra-coniugale – nato da uno spunto autobiografico dello stesso autore – senza orpelli o facili richiami emotivi. Anzi, ripercorso con un spiazzante gioco a ritroso negli anni, dal 1977 al 1968, un resoconto distaccato di una storie come tante, che conduce lo spettatore a scoprirne progressivamente i dettagli.

Lo porta in scena in questi giorni al Teatro Manzoni di Milano, Michele Placido con un ottimo cast formato da Ambra Angiolini, Francesco Scianna e Francesco Biscione.
Emma (Ambra Angiolini), manager in una galleria d’arte, ritrova, dopo due anni dalla fine della loro relazione, Jerry (Francesco Scianna ), scrittore e agente letterario e miglior amico di suo marito Robert (Francesco Biscione ). Per cinque anni hanno vissuto una storia ai margini dei rispettivi e apparentemente felici matrimoni, costellati di figli e placida quotidianità. Una sorta di realtà parallela tra le mura di un appartamento, loro alcova per un solo giorno a settimana. Una passione da romanzo, almeno inizialmente e poi via via sempre più fasulla. E l’inutilità di questo pseudo-sentimento viene rivelata dalle ciniche scuse di lui per sottrarsi alle richieste di lei e dai i ricordi di una storia stemperata dagli anni, basata solo su una ricerca di distrazione dalla noia e agevolata dalla voglia di libertà di un periodo storico ben preciso. Nessun colpo di scena, tranne la rivelazione finale – iniziale che il marito di Emma – a sua volta infedele – è sempre stato al corrente dell’adulterio della moglie.

Michele Placido sceglie l’unica soluzione possibile per mettere in scena il testo di Pinter: la sospensione del giudizio. Tutto è esattamente come appare e gli attori si impossessano della drammaturgia nell’efficace traduzione di Alessandra Serra, con una recitazione naturale, che li lascia liberi di immergersi in modo catartico nella storia, restituendola intatta al pubblico. Ottime le tre prove d’attori: Ambra Angiolini incarna perfettamente il conflitto interiore quasi inconsapevole di Emma; Francesco Scianna dà vita un Jerry perfetto, tutto superficialità e finto modernismo; Francesco Biscione tratteggia un personaggio non facile, sempre in bilico tra cinismo e buonsenso. Molto curato l’allestimento scenico di Gianluca Amodio in perfetto stile vintage e il disegno luci di Giuseppe Filipponio, che si avvale anche di alcune suggestive video-proiezioni.

Tradimenti sarà in scena al Teatro Manzoni di Milano fino al 29 gennaio.

 

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