Portare in scena un musical ispirato ai “Blues Brothers “è un’idea molto rischiosa. Perché toccare un cult movie è come camminare in una cristalleria, se sbagli qualcosa, i fans non perdonano.  Pareva giusta quindi la trovata di Chiara Noschese di imbastire una storia solo vagamente ispirata alla trama del film per il suo “The Blues Legend – il Musical”.  Lo spettacolo, attualmente in scena al Teatro Nazionale di Milano fino al 22 ottobre, convince sì come concerto-tributo al Rhythm & Blues e al Soul, ma non come musical a tutti gli effetti.  La trama in effetti è troppo esile e completamente al servizio delle canzoni.  Tutto ruota all’improbabile Ristorante “Tutto Fritto” gestito dalla tirannica The Queen (Loretta Grace) sposata a un uomo inconcludente, come i suoi amici, accomunati dalla passione per il Rhythm Blues. Dall’altra parte della barricata, le  rispettive compagne, che cercano di piegare gli uomini alle proprie responsabilità. La redenzione avrà luogo attraverso la musica e l’amore trionferà. Oltre ai classici tratti dal celebre film, come “Sweet Home Chicago”, “Soul Man”, “Think” e naturalmente “Everybody needs somebody”,  impazzano in scena  anche molte altre hits degli anni ‘60 ’70, come “Stand by me”, “When a man loves a woman” e “Natural woman”. Due ore di abbandono totale a un blues energetico e liberatorio che si sente anche nell’entusiasmo degli spettatori, con un cast di ottimo livello, in particolare quello femminile, con le straordinarie Loretta Grace, ormai una garanzia, Cristina Benedetti e Loredana Fadda. Nel cast anche Mario Acampa, Martina Biscetti, Heron Borelli (il più incisivo tra gli interpreti maschili), Samuele Cavallo, Fabrizio Checcacci, Simone Colombari, Silvia Di Stefano, Floriana Monici e Lorenzo Tognocchi. La scenografia da lavori in corso, in stile concerto, è movimentata da alcune video-proiezioni d’impatto e da un agile uso delle luci. Un plus su tutto: una fantastica band dal vivo, sotto la direzione musicale di Valeriano Chiaravalle.

Le foto sono di Giacomo Ligi

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