L’anno sta finendo ed è tempo di bilanci. L’ufficio stampa è un lavoro bellissimo e può dare grande soddisfazioni. Per chi, come me, esulta come una bambina che scarta i regali di Natale quando vede uscire il nome di un cliente su un giornale è quasi una missione. Ecco perché, a volte, rimango inevitabilmente delusa da chi non capisce il mio lavoro. E non parlo della zia che, ancora, da più di quindici anni mi chiede in cosa consista esattamente o della vicina di casa che pensa che abbia una piccola stamperia a casa. Parlo di quelli che proprio non capiscono cosa ci sia dietro al lavoro di ufficio stampa. Per molti siamo dei festaioli, animali da eventi, che hanno fatto di un divertimento un lavoro. Ci si diverte, si sbevazza e poi si prendono i contatti. I famosi contatti. Ora sappiate che per noi festaioli i contatti stampa, ovvero i nomi dei giornalisti che contattiamo per conto del cliente che vuole avere visibilità, sono frutto di anni di duro lavoro, di telefonate a più e più riprese presso redazioni reticenti, giornalisti infastiditi o segreterie telefoniche intasate di messaggi. Altro che feste. Per noi i contatti sono moneta sonante. Ecco perché, quando qualcuno ci chiede candidamente di passargli un contatto stampa per far conoscere la sua attività, come se si trattasse di dargli il numero dell’idraulico, ci irrigidiamo. Perché all’idraulico a nessuno verrebbe in mente di chiedere come si aggiusta la lavastoviglie per poi provare a fare da solo. E comunque, lasciatevelo dire, in entrambi i casi – ufficio stampa e lavastoviglie – non potrete mai fare da soli. Un’altra classica frase che mi sento dire da inizio carriera: “Non mi serve un ufficio stampa, più che altro un po’ di pierraggio”. Ora, con tutto il rispetto per la categoria, ormai nell’immaginario collettivo il pierre è un tizio palestrato o una tizia appariscente in tacco 12 che riempe le discoteche. La domanda che mi sorge spontanea è questa: “Chi vuole il pierraggio esattamente quale lavoro mi sta chiedendo di fare?”
Elencare tutte le perle che mi sono sentita dire sul mio lavoro sarebbe impossibile. Non voglio diventare pesante. Per alleggerire i toni lascio ai posteri una mia vignetta – chiedendo scusa fin d’ora ai vignettisti, quelli veri – sul tema “Ufficio Stampa Fai da Te”

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